• Dott.ssa Erika Cucco

Sei carente di vitamina D? Scoprilo con me!


Fino a pochi anni fa si riteneva che la vitamina D fosse importante solo per la salute delle ossa. Si è poi scoperto che OGNI cellula del nostro corpo possiede i recettori specifici (Vitamina D receptor, Vdr) per questo composto ed è per ciò che non viene più considerata una "semplice" vitamina, ma un ormone steroideo con una potente azione regolatrice in ogni parte del nostro corpo.

Ecco perché i sintomi della sua carenza, purtroppo molto diffusa, sono variegati e spesso difficili da ricondurre ad un'unica causa. Vediamo insieme i più frequenti:

  1. Ti ammali spesso o contrai spesso infezioni. Tra le funzioni della vitamina D c'è la regolazione della produzione di citochine, fondamentali mediatori del sistema immunitario, oltre alla capacità di favorire l'azione fagocitaria di macrofagi e monociti. E' quindi un tassello imprescindibile delle difese contro virus e batteri. Già nel 1981 un epidemiologo inglese, Edgar Hope-Simpson, ipotizzò che l'epidemia stagionale di influenza non fosse collegata al clima freddo ma al calo drastico dei livelli ematici di vitamina D causato dalla minore esposizione al sole nei mesi autunnali e invernali. Questa riduzione potrebbe quindi portare ad un malfunzionamento delle nostre difese immunitarie e ad una conseguente maggiore suscettibilità agli attacchi virali e batterici.

  2. Hai un umore malinconico o soffri di depressione. Uno studio ha dimostrato che la vitamina D interviene nel processo di trasformazione del triptofano in serotonina (il famoso ormone della felicità) oltre ad attivare l'ossitocina (l'ormone del piacere). La serotonina è al centro della biochimica della depressione e le ricerche in tal campo hanno portato alla formulazione di molti farmaci antidepressivi oggi in uso, come gli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina). L'ossitocina è un ormone coinvolto nella risposta allo stress ed è stato studiato il suo ruolo nei disturbi dell'umore e nei disturbi d'ansia.

  3. Soffri di dolori alle ossa e di fragilità ossea. La vitamina D svolge un ruolo essenziale nei processi di mineralizzazione delle ossa, in quanto direttamente coinvolta nell'azione degli osteoblasti. Queste cellule sono deputate alla formazione di nuovo tessuto osseo ed un loro adeguato funzionamento è necessario per il mantenimento di ossa forti. Una conseguenza frequente di una carenza di vitamina D che si protrae da diversi anni è l’osteomalacia (fragilità ossea). Anche il mal di schiena in zona lombare può essere ricondotto ad una carenza di questa vitamina. 

  4. Soffri di patologie autoimmuni. La vitamina D agisce sul meccanismo che sta alla base delle malattie autoimmunitarie (ad es. tiroidite di Hashimoto, sclerosi multipla, artrite reumatoide...) in quanto i suoi recettori sono presenti in tutte le cellule immunitarie fra cui i linfociti T, i linfociti B, i Cd4, i Cd8, i neutrofili e i macrofagi. La somministrazione di vitamina D ha mostrato una drastica diminuzione dell'attivazione linfocitaria; inoltre la vitamina D riduce la produzione di Interleuchina 6 e Interleuchina 23, inibendo così la risposta dei linfociti Th-17 che sono i mediatori della reazione autoimmune. Essa ha anche un ruolo fondamentale nel blocco della produzione di Interleuchina 17, altro attore di spicco nel processo autoimmune. Una funzione benefica dell'assunzione di vitamina D si riscontra anche in tutte le patologie dermatologiche di tipo autoimmune (sclerodermia, psoriasi, vitiligine, dermatite atomica...).

Le correlazioni fra la carenza di vitamina D e il benessere del nostro organismo non si fermano qui: sono stati evidenziati collegamenti con ipertensione, malattie cardiovascolari, debolezza muscolare e dolore cronico.


COME INTEGRARE LA VITAMINA D?

L’esposizione alla luce solare rappresenta il modo migliore per produrre vitamina D! Per ottimizzare la sintesi di vitamina D il periodo migliore è la tarda mattinata; essendo il momento in cui sono fortemente presenti raggi UVB, sarà necessaria solo una breve esposizione per produrre la quantità di vitamina di cui abbiamo bisogno.

Se la carenza fosse molto importante, può essere necessaria un'integrazione. In questo caso è consigliabile assumere contemporaneamente la vitamina K, in quanto lavorano in sinergia. E' stato verificato che integrare la vitamina D senza un adeguato apporto di vitamina K può provocare un eccesso di calcio nel sangue, con il rischio di calcificazione di vene e tessuti molli (ad esempio del rene, con formazione di calcoli).

Una volta accertata la carenza di vitamina D attraverso gli esami del sangue, si può quindi ricorrere ad un integratore orale, scegliendolo fra i più efficaci e biodisponibili. Gli integratori alimentari possono contenere due forme di vitamina D: la D2 (ergocalciferolo) e la D3 (colecalciferolo); bisogna tenere in considerazione che la seconda è considerata meglio assimilabile dall’organismo.

La vitamina D, un potente alleato per la nostra salute!



Dott.ssa Erika Cucco,

laureata in Scienze della Formazione, Naturopata Heilpraktiker
























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